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AVREMO ANCORA PROBLEMI A REPERIRE MATERIALE NEL 2022?

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La scarsità di Chip è un dato di fatto. La richiesta di device in questi ultimi due anni è aumentata notevolmente e gli impianti produttivi mondiali, non sono riusciti a reggerne il peso senza accumulare ritardi.  Nuovi impianti produttivi avrebbero bisogno di quasi due anni per essere messi a regime. E se poi ci dovesse essere una curva al ribasso? Non tutte le aziende che realizzano i Chip sono in ottica di ampliamenti, anche se oggi tutto o quasi ne ha bisogno. Basti pensare al mercato automobilistico. I l settore dell'auto è stato uno dei primi a subire le conseguenze della politica di restrizioni adottata dalla maggioranza dei Paesi del mondo.  Nel 2020 lockdown e restrizioni anti-contagio hanno fermato la produzione di automobili, e le case automobilistiche si sono viste costrette a rivedere le stime di vendita per il futuro abbassandole notevolmente. Il meccanismo domanda e offerta è stato così completamente rivisto ed  è nel settore dell'auto che si inizia subito ad uti

IL 5G E' ANCHE RISPARMIO ENERGIA?

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  5G significa tante cose. Una velocità di download e upload di 20 Gbps e 10 Gbps per esempio.  Valori decisamente superiori a quelli della rete di quarta generazione.  Un altro aspetto da considerare è legato all'efficienza energetica.   E' storia che ogni passaggio generazionale nelle reti mobili rappresenti un passo avanti  in termini di riduzione dei consumi di energia . Grazie all’utilizzo massivo di antenne MIMO ( Multiple-Input Multiple-Output. ), la rete 5G genera risultati ottimali dal punto di vista di efficienza energetica. Queste antenne  sono state progettate per trasmettere segnali solo nella direzione dello smartphone comunicante  a differenza delle reti 4G e 3G che operano su una generale e vasta area. L o standard 5G prevede anche di attivare una modalità di sospensione durante fasce orarie in cui il traffico di comunicazione è minimo  risparmiando fino al 50% di energia per il proprio funzionamento.  In Italia  la maggior parte delle antenne sono state install

ALLARME ENERGIA ANCHE PER LE CRIPTOVALUTE

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  Le fabbriche di criptovalute sono divoratrici di energia, questo è risaputo. Non si pensava che potesse addirittura mettere in crisi la rete elettrica del Kazakhistan. L'Ansa riporta che, secondo il Financial Times, l'operatore elettrico nazionale Kegoc ha dichiarato che inizierà a razionare la fornitura di corrente a 50 aziende registrate ufficialmente come "miner". Queste strutture si occupano del conio delle criptovalute, e sembrerebbe che a ottobre abbiano mandato in emergenza ben tre centrali.  I miner' saranno anche i primi a essere disconnessi dalla rete in caso di guasti e blackout. Secondo le stime governative ufficiali la domanda di energia elettrica è cresciuta dell'8% a livello nazionale nel 2021, rispetto a una media (sempre nazionale e su base annua) del +1-2%.  Nel solo mese di ottobre 2021 si sono verificati blackout in sei regioni del Paese, che sono stati attribuiti per lo più ai miner abusivi, che organizzano impianti di estrazione nelle p

L'UNIVERSITA' DI PISA TRASFORMA LO SMARTPHONE IN SUPER MICROSCOPIO

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  Un nuovo procedimento per sintetizzare filtri ottici, partendo da un polimero trasparente su cui vengono scritte con una stampante a getto di inchiostro, opportunamente modificata, nanoparticelle di metallo nobile (oro o argento). Normalmente questi procedimenti richiedevano giorni ma con questa tecnologia basta un minuto. Costa pochissimo e permette di ottenere risultati straordinari. Lo studio si basa sull'uso di ioni fluoro durante il processo di sintesi delle nanoparticelle sul supporto polimerico, in questo caso silicone, scelto per la sua versatilità e per il costo competitivo. La procedura velocizza la produzione di filtri ottici plasmonici su materiale flessibile di un fattore 100, e migliora le loro proprietà di filtraggio rispetto alla procedura standard di un fattore 1000.  La lente è deformabile e resistente, e può essere attaccata alla camera di un cellulare per ottenere prestazioni comparabili a quelle di un microscopio del valore di 30mila euro.  La scoperta, spieg

ECOSOSTENIBILITA' A TAVOLA

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  Essere ecosostenibili per certi versi è diventato quasi di moda ma in realtà è uno dei pochi mezzi che abbiamo per evitare di portare la nostra povera terra al collasso totale e definitivo in pochi lustri. Sicuramente differenziare i nostri rifiuti, smaltirli correttamente, soprattutto se sono rifiuti pericolosi di una azienda, è la miglior pratica ma si può cominciare ad essere amici del pianeta anche dalla tavola. Le regole sono molto semplici e in realtà non prevedono grande sforzo ma solo buona volontà. Innanzitutto cominciamo ad acquistare prodotti locali dalle aziende del nostro territorio, risparmiando consumo energetico e riducendo l’inquinamento atmosferico (meno trasporti), salvaguardando i prodotti tipici e la biodiversità. Altra azione virtuosa è quella di consumare frutta e verdura di stagione: che bello mangiare le fragole a dicembre (che normalmente hanno gusto pari a zero!) ma ci siamo mai chiesti quanti km hanno fatto a bordo di veicoli inquinanti? Facciamo l

CI SIAMO: ECCO IL PRIMO ROBOT CON NEURONI VERI

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Abbiamo raggiunto un nuovo traguardo. Non affrontiamo qui concetti quali etica o morale, non riteniamo sia questo il luogo ove approfondirli. Ci limitiamo a essere cronisti di una nuova frontiera. Arriva dal Giappone il primo robot ‘pensante’ dotato di un vero mini-cervello, fatto di neuroni coltivati in provetta che lo comandando imparando dai suoi stessi errori. L’esperimento, pubblicato sulla rivista Applied Physics Letters dai ricercatori dell’Università di Tokyo, vuole dimostrare che l'intelligenza può essere insegnata ai robot. I progressi nel calcolo del serbatoio fisico, una tecnologia che dà un senso ai segnali cerebrali, potrebbero aiutare a creare macchine di intelligenza artificiale che pensano come noi. “ Si tratta di uno studio di grande impatto, perché in questo caso la rete neurale del robot non è riprodotta artificialmente in un computer, ma è reale, fatta di cellule nervose vere, coltivate in laboratorio ”, commenta Egidio Falotico, esperto di intelligenza artific

L'AGRICOLTURA GREEN CHIAMA E L'ITALIA RISPONDE

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I consumi di energia nel sistema agricolo-alimentare italiano sono diminuiti sia in termini assoluti (-21% da 16,79 a 13,3 Mtep) sia come quota parte dell’energia finale consumata in Italia fra il 2013 e il 2014 (dal 13% all’11,1%), ma restano spazi importanti per ulteriori riduzioni con soluzioni e tecnologie   green , ad esempio nel settore alimentare che consuma il doppio di quello agricolo (8,57 contro 4,73 Mtep). Questa la fotografia presentata dall’ENEA in occasione del workshop “Efficienza Energetica per la competitività delle imprese agricole, agroalimentari e forestali”, organizzato dall’Agenzia con la partecipazione tra gli altri di GSE, CREA, Coldiretti, FIRE, Assoesco.  L’ENEA stima possibili risparmi energetici del 25% nell’irrigazione, del 70% nella ventilazione degli ambienti industriali e del 20% nella produzione e trasformazione agroalimentare con interventi di efficienza energetica e tecnologie verdi da applicare sia nella produzione, trasformazione, conservazione dei